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MONTEFALCO
storia della citta' di montefalco in
Umbria, museo Benozzo Gozzoli
L'origine prima di Montefalco fu etrusca. Fu
abitata da popolazioni Umbro-Falische
assoggettate in epoche successive alla
dominazione romana. Del suo più antico periodo
di vita rimangono tracce nei ceppi funerari, in
incisioni e statuette conservate nella cripta
del Museo Civico di San Francesco e nel chiostro
interno del Convento francescano di San
Fortunato.
Inizialmente chiamata Coccorone, Montefalco
assunse tale nome dopo il 1244, in seguito al
passaggio dell'Imperatore svevo Federico II, in
onore del quale fu eretto l'arco ancora oggi
mirabilmente visibile. L'impronta medievale
della cittadina è ricordata dalla doppia cerchia
di mura, dell'ampia piazza circolare e
dall'incrocio dei vicoli in sezione circolare a
raggiera.
 
All'interno delle mura e sul territorio
comunale, esteso circa 70 Kmq, si ergono le
antiche chiese dalle architetture gotico-romaniche, dove sono custodite
opere
pittoriche del gotico umbro e del primo
rinascimento italiano con cicli pittorici
firmati da Benozzo Gozzoli, Perugino, Tiberio
d'Assisi, Niccolò Alunno, Giovanni di Corraduccio.
Montefalco è situata in collina a 473 m. di
altezza e domina la valle umbra da Spoleto a Perugia. Posta al centro dell'Umbria, permette
comodi spostamenti in macchina e con la ferrovia
verso gli altri centri della Regione Umbria.
La posizione collinare, la felice esposizione al
sole e un terreno particolarmente fertile hanno
favorito lo sviluppo di una fiorente
agricoltura, che ha il suo fiore all'occhiello
nella produzione di vini pregiati (SAGRANTINO) e di un olio
d'oliva non solo buono, ma anche dotato di
riconosciute proprietà curative. |
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